Maurizio Pollini, uno tra i più grandi pianisti del secondo dopoguerra, è stato ospite dell’Associazione Scarlatti per la prima volta nel 1966, negli anni ‘70 e ‘80 e nel 2003.Tornerà al San Carlo di Napoli tre anni dopo, nel 2006, proponendo un suggestivo repertorio che parte da Liszt e arriva fino ai grandi protagonisti della musica del ‘900 come Webern, Wagner e al contemporaneo Boulez. Antiromantico e antiretorico, Pollini attualizza le composizioni che esegue attraverso le quali non parla di un autore del suo tempo, ma della nostra epoca. «Questo giovane suona meglio di tutti noi» (Arthur Ru-binstein).