Bassolino sindaco piace ai napoletani e durante il suo primo mandato si parlerà addirittura di Rinascimento napoletano. Le sue prime iniziative fanno scalpore ben oltre la città: dichiara che vuole renderla “normale”, cioè darle le regole mai applicate; affronta i lavoratori LSU in sciopero che bloccano la città; incrementa la cultura e le arti, nominando tra i suoi consiglieri un gruppo di intellettuali indipendenti. La liberazione simbolica dello spazio di piazza del Plebiscito, prima soffocata dalle auto, è completata con le installazioni d’arte curate da Eduardo Cicelyn, futuro direttore del Madre. Laprima, del Natale 1995, è la Montagna di sale di Mimmo Paladino. Nel 1998 Bassolino va a Roma come ministro del Lavoro del governo D’Alema.