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NAPOLI E LA SUA MUSICA, UN RAPPORTO INDISSOLUBILE

IL PROGETTO

Un progetto fortemente voluto dalla Regione Campania, la cui realizzazione è stata affidata alla Scabec – Società Campana Beni Culturali in collaborazione con il Polo Museale della Campania del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e con l’Associazione Alessandro Scarlatti.

IL RACCONTO

In occasione del centenario dell’Associazione Alessandro Scarlatti, una grande mostra, ospitata presso il Museo Pignatelli, ne ha raccontato l’attività mettendo in luce l’ininterrotta sintonia con la città di Napoli, con le sue paure, il suo coraggio, la sua rabbia, il suo entusiasmo, la sua storia.

LA MUSICA E IL SOCIALE

In un contrappunto tra storia sociale e musica – che attinge alla grande letteratura, alle arti visive, al cinema e alla drammaturgia – il progetto espositivo Napoli, musica ininterrotta dà corpo all’idea che la musica sia governo e organizzazione del vivere civile, patrimonio immateriale della città, strumento per la definizione della comunità intorno a valori e a comportamenti che ne delineano l’identità.

EMILIA GUBITOSI

Al cuore del progetto ritroviamo le parole e le azioni di una protagonista del Novecento napoletano, Emilia Gubitosi, che, con Maria De Sanna, Salvatore di Giacomo e tanti altri uomini e donne di cultura, seppe trasformare in realtà un “sogno autunnale”: formare un coro per eseguire i capolavori antichi e farli conoscere e amare al pubblico della città. Nasce così l’Associazione Alessandro Scarlatti, con lo scopo di educare all’ascolto e trasmettere attraverso la musica i valori di rispetto e convivenza.