L’imbarcazione, destinata al recupero dell’infanzia abbandonata, fu donata dal Ministero della Marina alla città di Napoli nel 1913. A dirigerla fu chiamata un’esponente delle élites culturali femminili napoletane, la pedagogista Giulia Civita Franceschi, su suggerimento di Enrica Giolitti e Antonia Nitti, rispettivamente figlia e moglie dei due statisti. La nave-asilo accolse, tra il 1913 e il 1928, circa 750 minori, sottraendoli a un destino di abbandono. Nel gennaio 2019 Fabio Cocifoglia ne ha messo in scena la storia in Mare Mater, al Teatro Nuovo di Napoli.