La vocazione cameristica della Scarlatti è testimoniata dall’aver ospitato i più grandi quartetti per archi. Il Quartetto Italiano e il Quartetto Amadeus (autori nel 1976 dell’integrale dei quartetti di Beethoven), Il Quartetto Alban Berg (che scelse Napoli per la sua prima integrale beethoveniana, nel 1989) e il Quartetto Emerson, il Kronos Quartet, il Quartetto Hagen e il Quartetto Artemis sono tra le formazioni ospitate in cento anni di attività.