Il ritorno all’antico non è da intendersi come un’operazione passatistica o nostalgica, ma consiste nel riproporre repertori dimenticati e abbandonati. Su questo Franco Michele Napolitano, marito della Gubitosi e direttore artistico della Scarlatti, è molto chiaro: propone l’allargamento del repertorio come indispensabile superamento dell’accademismo allo scopo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione di tutta la produzione antica e moderna, italiana e internazionale.