L’obiettivo di trasgredire i confini musicali diventa titolo e mission di un disco degli Sheba Sound (“Crossing musical boundaries”) che a Napoli, su invito della Scarlatti, debuttano nel 1975, suonando i Beatles alla maniera antica. Non una moda passeggera, perché quarantadue anni dopo saranno Daniele Sepe e i Micrologus a fare qualcosa di molto simile, intonando “Lignum Norvegiae”. Gli anni Ottanta si aprono, per l’Associazione, sotto il segno libero di Cathy Berberian e, dunque, nella possibilità di coniugare fantasia e classe. La Scarlatti proverà a raccontare la musica attraverso prospettive inconsuete, toccando il teatro (Milva – Strehler, Poli, De Crescenzo, Rigillo e la bella Histoire du Soldat secondo De Simone) e persino la danza, con il flamenco di Paco Romero.